simbolo pirati

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sabato 12 febbraio 2011

90 minuti di commedia all'italiana, resoconto dell'ultimo consiglio comunale di Marcianise

Brutto,e involontariamente comico, spettacolo quello offerto ieri sera dall'assise marcianisana riunita per un consiglio comunale che, visti i punti all'ordine del giorno, doveva essere una passeggiata. Così non è stato. Piuttosto un percorso bendato in un campo minato. La maggioranza ha i nervi a fior di pelle e l'opposizione infila il dito nella ferita (è un po' il suo compito).
Andiamo con ordine:
Il consiglio inizia con Grillo seduto sullo scranno da presidente dell'assise in quanto Zarrillo Maietta è assente. Peccato che appena finito l'appello Grillo chiede a Bucci di sostituirlo perchè ,gravato da impegni, deve allontanarsi. Viene da chiedersi perché ,allora, partecipare? perché stare appena 3 minuti dopo l'apertura della seduta? (avvenuta col consueto ritardo, va detto). Sembra l'ennesimo gesto di arroganza della politica nei confronti dei suoi datori di lavoro (tutti noi cittadini). Curioso come Giuseppe Tartaglione chieda poi se dal punto di vista regolamentare sia giusto che a star seduto lì tocchi a Bucci o al consigliere più anziano. La cosa strana non è la domanda quanto le facce perplesse di tutti a tal domanda compreso il segretario. La cosa si chiude quando Bucci ricorda di essere anche lui vicepresidente dell'assise anche se , sembra che la cosa non sia mai stata comunicata.
Valentino nelle dichiarazioni iniziali informa l'assise della nascita del gruppo misto (composto altre che da lui da Gionti, Acconcia T., Tartaglione Giuseppe e Sagliano) di cui lui sarà capogruppo. Questo nuovo gruppo nato dalla scissione del Pdl, ex secondo partito della maggioranza, potrebbe creare non pochi grattacapi.
Per capire di che stiamo parlando diciamo che, precedentemente, Giuseppe Tartaglione aveva proposto un applauso all'Excelsior Boxe premiata dallo scudetto del pugilato. Niente da obiettare da nessuno, penserete voi. Invece Gaetano Tartaglione (del Pdl parte opposta ,anche se nella stessa maggioranza, al gruppo misto) ha aperto una polemica su come a queste celebrazioni dovrebbe pensare l'assessore allo sport Trombetta. Indovinate da quale parte politica è stato espresso l'assessore allo sport? esatto è espressione del gruppo misto in cui si trovano tre ex pidiellini e due popolari. Insomma una guerra fratricida che potrebbe far male alla maggioranza.
Con questo clima alquanto teso si è passati al primo punto, approvazioni verbali sedute precedenti. Anche qui l'amministrazione si è dimostrata impreparata. L'Api (intervento di Rondello) ha chiesto la lettura dei verbali prima dell'approvazione. L'Api, tra l'altro, non è nuova a tali richieste , chiamatela pignoleria o ostruzionismo, ma l'aveva già chieste altre volte con toni ,pure, veementi. Ebbene tali verbali non erano presenti nelle carte in mano al malcapitato presidente (ricordiamo che era Bucci) e quindi niente lettura e voto contrario dell'opposizione.
Il secondo punto ,l'approvazione del progetto di costruzione del nuovo istituto d'arte da farsi nei pressi dell'Itc "Lener", doveva ancora una volta avere "vita breve". Chi poteva avere da ridire sulla costruzione di un edificio che accogliesse il nuovo istituto d'arte, ora ospitato in strutture non molto idonee ad accogliere una scuola. Eppure gli interventi sul capo, iniziati con ringraziamenti a coloro che hanno reso possibile tale progetto, sono presto tornati sui binari della tensione. Delle Curti intervenendo, ricorda di essere un indipendente e si chiede il perchè delle molte defezioni nel gruppo di maggioranza relativa, l'Udc (in effetti solo due componenti sono presenti) suo ex gruppo di appartenenza. Questo scatena una catena di polemiche Gaetano Tartaglione (ieri molto polemico, tornato ai fasti dei primi consigli ai quali assisteva dai banchi dell'opposizione) interviene chiedendo rispetto verso i consiglieri e chiedendo al presidente di verificare le motivazioni degli assenti (non so fino a che punto la cosa sia regolare visto che non sono richiesti certificati per essere assenti ai consigli comunali) sullo stesso tono l'intervento del capogruppo Udc Topo. Delle Curti risponde alle accuse di strumentalità mossegli ribadendo di aver solo portato all'attenzione un evidenza e ricordando che molti degli assenti erano ,però, presenti la stessa mattina nelle commissioni. L'intervento tutto sommato era volto a chiedere maggior rigore nel rispetto di regolamenti, ha anche ricordato come il posto di presidente della terza commissione sia vacante da quando lui stesso rassegnò le dimissioni prima di Natale. Il punto è stato comunque approvato all'unanimità, anche se lo stesso sindaco ha sottolineato come si aspettasse, per un punto così "leggero", tempi di approvazioni più brevi.
Si è passati cosi al terzo punto, l'approvazione dei debiti contratti con l'Enel dal comune nell'ambito del consorzio idrico. Qui si è assistito a una vera e propria comica. Sembrava una puntata della Corrida, dilettanti allo sbaraglio. Valentino ha chiesto di mettere ai voti il rinvio, subito dopo Topo ha chiesto di mettere ai voti una sospensione per una conferenza dei capigruppo (richiesta che ritengo fuori tempo massimo, non ha senso discutere di un punto che potrebbe essere rinviato). Bucci ,evidentemente impreparato, è sembrato impacciato ed ha perso il controllo dell'assise in cui ognuno ha fatto un po' quel che ha voluto. Voleva far intervenire l'assessore competente (Pezzella) ma la cosa ha ovviamente infastidito i richiedenti rinvio, ha chiesto a Valentino se insistesse per votare il rinvio, ricevendo una scontata risposta affermativa, e una volta messo agli atti la volontà della maggioranza dei consiglieri di rinviare il punto ha lasciato proseguire una discussione (più che altro un rimbalzo di polemiche) che lui stesso ha ricordato essere imprevista dai regolamenti in quanto riguardante un punto rinviato.
Oltre a questo registriamo un dibattito sui regolamenti di presenza e assenza, sui conteggi, avvenuti in un occasione in modo palesemente errata (la segretaria aveva contato male tra i banchi della maggioranza per l'abbandono di un consigliere) e un accesso dibattito tra i consiglieri di maggioranza alla fine dell'assise.
Insomma i nostri amministratori sono in un momento di crisi di nervi e di certo studiarsi meglio il regolamento, da parte di tutti, aiuterebbe a non dare assist a tale confusione.
Lo spettacolo offerto è stato, tutto sommato, indegno.

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venerdì 28 gennaio 2011

Dead men walking

Sempre più improbabile il salvataggio della Competence-Emea ex Jabil, ex Siemens e sempre più vicina a diventare ex Competence.
I sindaci revisori hanno portato i libri contabili in tribunale, quello di Milano, e si attende per il 6 di Febbraio la decisione sull'insolvenza della società. Se dovesse essere dichiarata insolvente ci sarebbe il fallimento e la difficile opera di ricollocamento dell'azienda ,con annessi lavoratori, da parte di un commissario liquidatore.
Insomma sembrano essere arrivati i titoli di coda sulla vicenda. E non è certo il lieto fine in cui speravano le famiglie dei lavoratori.
Potrebbero essere contate anche le ore dello stabilimento, che secondo alcuni potrebbe essere al centro di una speculazione finanziaria. Al posto del sito industriale dovrebbero sorgere case e negozi una sorta di grosso parco con annesso un, immancabile, centro commerciale di cui non si sente il bisogno. Visto la precarietà della vicenda questo è poco più di un pettegolezzo ma avendolo sentito da più persone lo riporto con la promessa di pavoneggiarmi con un "..l'avevo detto io.." se dovesse avverarsi.

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sabato 15 gennaio 2011

Perdenti nascosti

Ogni volta che c'è un campo elettorale (referendum o elezioni) finisce che la battaglia sia vinta da tutti gli schieramenti. Il referendum di Mirafiori non si discosta affatto da questo copione. Hanno vinto tutti.
Nessuno è pronto, in un paese di eterni adolescenti, a caricarsi la croce del perdente. Questo è un grosso errore perché sono gli sbagli che ti fanno crescere. Ovviamente ciò avviene solo se li riconosci e li accetti, se ti limiti a sbagliare e a credere di aver fatto la cosa giusta gli errori non servono a nulla.
Così succede di sentire proclami di vittoria per la più grossa vittoria di Pirro della storia. Un referendum in cui c'è stato poco scarto a favore del "si" nonostante il ricatto. Già perché il referendum non aveva solo carattere consultivo, la FIAT non chiedeva solo se il lavoratore accettava un contratto diverso da quello nazionale magari mettendo sul piatto aumenti salariali. No l'azienda torinese chiedeva "ti va bene il nuovo contratto o chiudiamo e niente più contratti?". In tanti hanno votato un si forzato ("c'ho il mutuo non posso vota no" il commento più gettonato ai cancelli). Hanno poco da festeggiare i sindacati (Cisl, Uilm, Fismc) visto che significa che hanno firmato un contratto che ben il 46% dei lavoratori ,che loro dovrebbero rappresentare, non avrebbe firmato. Complimenti bel modo di rappresentare gli interessi dei vostri assistiti. Persino la Cgil ha di che riflettere visto che fino all'ultimo ha cercato di portare a miti consigli i dissidenti Fiom che, va riconosciuto, sembrano essere stati gli unici a tenere la bussola della volontà degli operai.
Bravi a quelli del Pd che hanno, giustamente, accusato il governo di essere stato assente omettendo di ricordare che lo sono stati pure loro. La loro posizione sul referendum era sintetizzabile in "vinca il migliore" non sono riusciti a prendere una posizione chiara ne avevano ,al solito, troppe. Pluralismo lo chiamano loro, caos sarebbe più corretto. Che in un partito (pure piuttosto grosso) su una questione ci siano distinguo di alcuni personaggi ci può stare, che in un partito ci siano solo distinguo e nessuna posizione è inconcepibile. Stare a guardare non è un bel modo di fare politica.
Ovvio che vada applaudito Vendola, che è stato l'unico a prendere una posizione (per il no) ed andare fuori i cancelli dove ,giustamente, gli operai hanno denunciato di essere stati lasciati soli a decidere.
La cosa più preoccupante è che l'intera classe dirigente sembra andare in una direzione diversa dal paese, è come se non si parlassero più. Questo è quello che più mi spaventa.

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domenica 9 gennaio 2011

Democrazia secondo Marchionne

Ho sentito più volte ripetere, sull'argomento referendum di Mirafiori, che in fondo è un esercizio di democrazia.
Ora calcolando che Marchionne ha affermato che chiude la fabbrica se vincono i no, vorrei fare un tipico esempio di democrazia like referendum Mirafiori.
Se ti punto la pistola sul ginocchio e poi affermo "Lascio a te la scelta, sparo?" ecco questa è democrazia.
Abbiamo smesso di importare solo prodotti di dubbia qualità dalla Cina e abbiamo iniziato l'import di diritti e democrazia. Il nuovo avanza.
Qualcuno ne vuole ancora un po'?

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lunedì 3 gennaio 2011

Nucleare e balle

Da un po' di tempo gira in tv uno spot del forum nucleare, che mostra due tizi che giocano a scacchi, uno favorevole e uno contrario al nucleare. Ad ogni mossa corrisponde una battuta pro o contro il nucleare:
Il problema è che quello a favore del nucleare dice una serie di "inesattezze" per giustificare questa scelta che, guarda caso, è quella del governo che ha commissionato lo spot.
Sulle rinnovabili afferma che "da sole non basteranno" a soddisfare il fabbisogno energetico. La cosa in realtà è al centro di continui dibattiti e non sono in pochi ad affermare l'esatto contrario.
Quando si tocca la problematica scorie c'è da ridere.
[Personaggio Contro] "le centrali nucleari producono scorie"
[Personaggio Pro] "la quantità è meno di una pedina a testa all'anno"
Certo di un materiale altamente pericoloso e in grado di uccidere ,in così poco spazio, migliaia di individui. Inoltre per potersi ritenere inoffensivo occorrono tra i 300 e il milione di anni, si avete capito bene minimo 300 anni.
[Personaggio Pro] "una volta stoccate sono al sicuro e sempre sotto controllo" comodo tenere a libro paga uno che gli da un'occhiata per 300 anni. Veramente dei geni dell'economia. Ricapitolando un piccolo beneficio oggi e una grossa rottura di palle per i prossimi 1000 anni. In effetti come si fa a non essere tentati.
Inoltre da notare che il bianco è in mano ai pro-nucleare e il nero (che nonostante snellisca è pur sempre accomunato al male) ai contro-nucleare. Complimenti bella mossa. Chissà quanti idioti mi ripeteranno queste frasi per i prossimi anni senza sapere di stare a dire fesserie.
Per chi vuol farsi un opinione ecco un servizio che può aiutare (qui). Parla anche di scorie e racconta la storia di una miniera di sale tedesca (ad Asse) dove le scorie avrebbero dovuto essere custodite per 10 mila anni senza problemi. Solo che dopo 35 anni si sono accorti che c'era possibilità che le scorie custodite inquininassero le falde acquifere con danni incalcolabili. E così le stanno tirando fuori per metterle altrove. Costo circa due miliardi di euro. Ecco cosa succede ad avere un problema che dura milioni di anni. E parliamo di tedeschi immaginate di cosa sarebbero capaci i nostri fantasiosi governanti.

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mercoledì 29 dicembre 2010

Gassifcare o non gassificare questo è il dilemma.

Da poco tornato dal dibattito sui rifiuti organizzato dal comitato Mamme e Famiglie di Marcianise in biblioteca, vorrei offrire un servizio pubblico: riassumerlo per i non presenti.
Partiamo dalle conclusioni a cui sono giunto:
  • la popolazione è sfiduciata. Questo è a dir poco un dato di fatto. Dopo averne visti di tutti i colori dal punto di vista ambientale, non ripone alcuna fiducia nelle istituzioni, a niente sono valse le rassicurazioni in merito al combustibile che sarà utilizzato. In un gassificatore, infatti, se si bruciano rifiuti ben differenziati si corrono pochi pericoli ambientali. Ma per lo più i presenti preferirebbero non correre il rischio di scoprire che tali rassicurazioni siano bugie, insomma meglio evitare il pericolo piuttosto che pentirsene poi. D'altronde un proverbio popolare dice che se "ti scotti con la minestra bollente poi soffi pure su quella tiepida".
  • il gassificatore è il miglior modo di incenerire i rifiuti. Questo anche secondo alcuni studi internazionali.
  • ma non ho capito se sia davvero indispensabile, sono quasi certo di no, bruciare parte dei rifiuti. 
Veniamo al dibattito. Sono stati elencati i pregi di un possibile impianto alternativo, un centro riciclaggio, rispetto a un gassificatore dal punto di vista economico (14 mln di euro rispetto a più di 200), temporale (1 anno e mezzo rispetto a 4) ed occupazionale (250 occupati rispetto a 25). E' stato ricordato come il comitato si muova a livello regionale e non solo locale all'interno del CORERI, il comitato regionale per i rifiuti. E' stato presentato l'esempio di un comune veneto Vedelago che utilizza la soluzione del centro di riciclaggio non avendo alcun bisogno di bruciare alcunché.  Questo nell'introduzione della Maffini.
Dal lungo e spesso colorito dibattito che è seguito se ne sono sentite un po' di tutti i colori, voglio tagliare i fronzoli e riassumere il tutto. Un paio hanno detto che il modello Vedelago non è applicabile a un comune grande come Marcianise, ma si è presto scoperto che era una fregnaccia, infatti ci sono comuni grossi quanto il nostro che applicano quel tipo di modello e comunque Vedelago tratta i rifiuti di un comprensorio di circa 150 mila abitanti e quindi il problema della fattibilità si è scoperto superabile. E' stato da più parti sollevato il problema della differenziata a Marcianise, a quanto detto dai più i netturbini caricano sui camion qualsiasi cosa si trovino davanti ai piedi quindi un metodo di raccolta sicuramente poco ortodosso.
Un piccolo appunto sull'intervento del sindaco, sembra infatti che la delibera di intenti che il consiglio comunale ha emanato in merito al gassificatore non fosse una candidatura di Marcianise per impiantare un impianto per lo smaltimento ma ,bensì, un ingegnosa trovata per far sorgere un dibattito nella popolazione ed è stato felice di aver raggiunto lo scopo. Secondo lui grazie a tale delibera nel periodo natalizio tra la ricetta degli strufoli e la pulitura dell'anguilla l'argomento principale era questo (vi assicuro che intendeva questo). Plaudiamo alla sua riuscita operazione e siamo curiosi di sapere cosa si inventerà qualora volesse sollevare altri dibattiti nella popolazione. Magari deliberare che tutti gli ultra ottantenni vengano sepolti pre-morte in modo da scatenare il dibattito sulla questione cimiteriale.
Le istituzioni presenti hanno anche sottolineato come avere l'impianto sul nostro territorio, e non su quello di uno dei nostri confinanti, significhi anche maggior controllo su quello che ci si brucia dentro. Insomma se sta a casa mia controllo che non ci mettano schifezze dentro. Solo che per quel che ne so io la competenza sui rifiuti è regionale o provinciale e in casi eccezionali, come spesso capitato in Campania, nazionale. Mi resta impressa l'immagine del sindaco di Terzigno che protesta contro la discarica insieme a tutti i cittadini. Mi pare, quindi, che i primi cittadini non abbiano molto da controllare in materia di rifiuti.
Qualcuno si è poi chiesto a chi potesse convenire la protesta contro i gassificatori. Io ci ho pensato ma proprio non riesco, pur avendo letto molti gialli, a trovare risposta a questo enigma. Viceversa mi vengono in mente decine di grosse imprese che guadagnerebbero dalla costruzione del gassificatore.
Al dibattito è inoltre intervenuto Vincenzo Cenname ex sindaco del comune di Camigliano. Per chi non lo conoscesse invito a vedere questo servizio di report (qui)

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martedì 14 dicembre 2010

Per me han fatto bene...

C'è l'hanno fatta! La fiducia è arrivata. Grazie al gruppo di responsabilità nazionale (anche noti come i "per un pugno di dollari") e ad altri pagliacci vari la nottata è passata. Inutile spendere parole sul come e sui perché.
Un commento ,invece, doveroso sugli scontri. Hanno fatto bene. Quella che è scoppiata è l'esasperazione, colpa della distanza abissale tra popolo e classe dirigente.
Le proteste pacifiche ottengono praticamente zero. Ogni protesta viene sempre bollata come politica, strumentalizzata si da la solita definizione di "burattini in mano all'opposizione" a quelli che ci vanno. In somma quelli che stanno al potere non danno minimo ascolta a coloro che gli pagano lo stipendio. Nel lontano 2007 firmai una proposta di legge popolare in uno dei primi V-Day di Grillo più di 330 mila firme vennero raccolte. Una magnifica operazione di democrazia dal basso.Quelle firme giacciono in uno sgabuzzino di palazzo Madama. Infatti i nostri dipendenti sono troppo impegnati per dar retta a dei popolani, la cosa buffa e che se questa legislatura dovesse cadere non sarà mai discussa la proposta di legge. Questo è l'emblema della considerazione che si riesce ad ottenere facendo i bravi.
Stesso discorso per Bonanni che si becca contestazioni rumorose ogni 2 per 3. Questo perché il sindacato ha dimenticato di dire ai lavoratori che da oggi in poi se la devono vedere da soli. Ma a quanto pare i lavoratori se ne sono accorti e non gli è andato giù.

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