simbolo pirati

simbolo pirati
Visualizzazione post con etichetta politica. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta politica. Mostra tutti i post

venerdì 8 luglio 2011

Ghe pensi mi vs risolviamolo insieme, due modi di pensar la politica

Premessa: L'articolo è stato, se non scritto di sicuro, pensato all'incontro avuto ieri con Enzo Cenname sindaco di Camigliano virtuoso comune del casertano, avuto nell'ambito della SEL Summer School. 



L'incontro con Cenname era cominciato da circa un ora. Eravamo partiti dalle questioni rifiuti ed eravamo arrivati alla questione energie. Stavamo, insomma, esplorando tutto il panorama che può essere racchiuso nella questione ambientale.
Sui rifiuti aveva detto che era sbagliato da un punto di vista economico ed ecologico costruire giganteschi impianti di incenerimento, ma una soluzione più efficiente sarebbe stata quella di creare più centri di raccolta territoriali, in modo da creare anche lavoro.
Sull'energia aveva sostenuto il bisogno di partire dal basso dalle piccole cose, sostituire le lampade ad incandescenza con quelle led, diminuire la potenza dell'illuminazione stradale nelle ore notturne in cui c'è meno gente per strada, piazzare un pannello solare su ogni tetto. Insomma anche qui il piccolo sistema distribuito di individui che contrasta l'idea di giganteschi impianti di produzione elettrica posti, però, lontano dai centri di consumo. Il trasporto di energia (questo vale per tutti i trasporti) causa inevitabilmente perdite diminuendo l'efficienza.
Lì ho capito dov'era il punto. Lo scontro è tra Davide e Golia. Tra chi pensa che tutto debba essere risolto con impianti mastodontici e chi pensa che la soluzione è fare rete, unire tanti piccoli per realizzare qualcosa di grande. La prima soluzione conviene ovviamente a pochi, ma quei pochi sono coloro che gestiscono il potere mediatico. Pensate a gigantesche società come Impregilo, per le costruzione, oppure Enel o Edison per la produzione di energia. A queste i tipi di concorrenza fatte dai piccoli Davide del fotovoltaico o dei centri riciclo sono davvero scomodi.
Eccolo il punto. La realtà è che la soluzione è tanti piccoli che insieme risolvono grandi problemi. Solo che poi a controllare i media sono, per fortuna o purtroppo, i grossi nomi. Sono loro che acquistano grossi spazi pubblicitari dai media o, ancora peggio, fanno parte dell'azionariato.  

Energia

Cenname ha detto come, con i pannelli fotovoltaici sugli edifici pubblici e una centrale eolica in costruzione, Camigliano inizierà ad essere auto sufficente ed esporterà energia.
Ora: è vero che Camigliano è un piccolissimo comune con pochi abitanti. Ma immaginate che lo imitino in tanti. L'Italia diverrebbe autosufficiente? Probabilmente no! Ma almeno smetterebbe di importare più dell'80% dell'energia. Iterando però il discorso con molti impianti fotovoltaici si avrebbe di giorno una sovrapproduzione di energia e di notte un effetto opposto. Potremmo utilizzare questo surplus per molteplici scopi. Ad esempio l'energia così prodotta (vi ricordo che l'energia non è conservabile) potrebbe essere utilizzata per la produzione di energia idroelettrica. Già ora infatti le nostre centrali idroelettriche sono in realtà idro-nucleari in quanto l'energia necessaria a far risalire gigantesche masse d'acqua nei bacini di produzione viene presa dalla Francia a basso costo, è l'energia delle centrali nucleari francesi che non potendo essere “spente” devono produrre anche di notte quando la richiesta è molto più bassa e viene,quindi, rivenduta a prezzi vantaggiosi all'estero.  

Rifiuti


Per ciò che concerne la questione rifiuti bisogna mettersi in testa una cosa: le discariche non svaniscono! In nessun modo. Significherebbe disgregazione di materia roba che nemmeno in star trek si sono sognati di infilare. Premesso che serve sempre a monte di ogni discorso riguardante i rifiuti una raccolta differenziata almeno tra secco e umido in modo da alleggerire del 35% il volume dei rifiuti. Le due soluzioni per la restante parte sono:
  1. bruciare in qualche modo la residuale parte di immondizia recuperando energia (va detto comunque che i rifiuti sono un combustibile a basso rendimento). Questa soluzione comporta i classici problemi dovuti alla combustione come produzioni di nano particelle e furani, ulteriore problema è la gestione delle ceneri residue dell'incenerimento, come dicevamo la materia cambia forma ma non si smaterializza. Le ceneri, peraltro pericolose, vanno messe in sicurezze in discariche speciali.
  2. Fare una differenziata spinta, attivarsi per diminuire i rifiuti, iniziando magari dagli imballaggi e recuperare i materiali. Utilizzare TMB per setacciare i materiali insomma fare il possibile per arrivare al 90% di differenziata. Che fine fa il restante 10%? finisce in discarica, ripeto la materia non scompare e quando lo fa quasi sempre ricompare sotterrata in terreni o cave della provincia di Caserta.

Soluzioni a costo zero

È sorprendente pensare che solo copiando le buone idee degli altri governatori locali si può fare tanto. Non dico che dalle nostre parti non ci siano uomini e donne intelligenti ma ammettendo che nessuno abbia una buona idea su cosa fare, basterebbe copiare i più virtuosi. Le buone idee hanno il difetto di essere contagiose. Si potrebbe ad esempio:
  • sostituire tutti le lampade degli edifici comunali con lampade a led o a basso consumo (quello potremmo farlo anche a casa)
  • installare regolatori di flusso che diminuiscano le potenze degli impianti di illuminazione pubblici. Avere, cioè, lampioni meno luminosi dopo una certa ora (dopo mezzanotte ad esempio)
  • Installare un pannello fotovoltaico su ogni tetto degli edifici comuniali
bisogna, insomma, capire una cosa: energia e rifiuti sono questioni estremamente complesse che abbracciano molteplici aspetti economici, ecologici etc. ad una così complessa problematica non esiste una (UNA!) soluzione ma tante piccole soluzioni.
Ancora una volta si può prendere spunto da altre situazioni della vita per meglio decidere. Prendiamo l'informatica (ve ne chiedo scusa ma è un campo in cui ho qualche nozione) quando l'informatica nacque si pensava che la soluzione a grosse richieste di calcolo fossero i mainframe, cosidetti super computer. Questi super computer erano molto costosi e molto potenti il problema è che ci si accorse che per produrre, ad esempio, una potenza di calcolo 10 volte quella di un PC normale non si spendeva 10 vole tanto ma 100 volte tanto. Questo rese ben presto i mainframe degli inutili giocattoloni per ricchi. Pure perchè si capì che per avere una potenza di calcolo di 10 volte quella di un PC normale si poteva pure unire in rete 10 PC normali spendendo meno che un mainframe. Loro ci sono già arrivati: soluzioni grosse e centralizzate sono poco convenienti e per nulla scalabili, molto meglio avere una rete di impianti più piccoli ben coalizzati.
La verità è che le soluzioni ci sono ma la voglia di applicarle sembra poca, causa lobby.  

Continua...

domenica 5 giugno 2011

L'altra metà del mondo

Se Sparta piange Atene non ride.
Il PD non ha vinto (non in senso stretto,almeno) questa tornata elettorale. Questo perché a Milano e Napoli i vincitori non sono suoi tesserati. A Napoli, addirittura, a De Magistris è stato contrapposto un candidato sindaco che ha fatto una pessima figura e l'ex pm si è poi “vendicato” non apparentandosi con loro, risultato: i consiglieri PD a palazzo S.Giacomo saranno, appena, quattro.
E, nonostante questo si possa leggere come dimostrazione che bisogna andare a sinistra per vincere, i vertici del PD parlano ancora di alleanza con l'Udc. Il “modello Macerata”, insomma, piace di più del “modello Milano”. D'altronde da che mondo è mondo Macerata è città che anticipa i tempi politici nazionali, o almeno lo sperano nel PD. Insomma non sono ancora usciti dalla sindrome di Tafazzi e questo dato è preoccupante. A quanto sembra farebbero di tutto per perdere pure allearsi con la Destra di Storace.
Insomma o si decide in fretta il da farsi o si potrebbe logorare l'elettorato. Speriamo che il centrosinistra, anzi diciamo il PD, non venga presa dal braccino di chi ha paura di vincere.
In ultimo il Movimento 5 stelle. Al solito sbeffeggiato dai grandi, Pd e Pdl in testa, che sono sempre gli ultimi a capire le tendenze dell'elettorato. Poverini sono così distanti dalla gente (i grandi partiti,intendo), da somigliare al cornuto dei detti popolari “sono gli ultimi a sapere le cose”. Partiamo dal fatto che i, così detti, grillini non sono un partito, ma un movimento di protesta. La differenza non è solo formale ma sostanziale. Lo ha dimostrato il fatto che, presi forse dalla sindrome di Peter Pan, hanno rifiutato di crescere e ragionare di apparentamenti per i ballottaggi. Non se ne capisce il perché, forse hanno paura che il, pur poco, potere concesso a un consigliere di maggioranza li trasformi in Mastella. Dio che paura!
D'altra parte non si può ignorarli hanno raggiunto ottimi risultati, e ricordiamo che hanno già tre consiglieri regionali (2 in Emilia e 1 in Piemonte) che hanno racimolato nelle cinque regioni (su 15 che andavano al voto) in cui si sono presentati l'anno scorso. Grillo non ha tutti i torti, la politica si mostra spesso sorda alle esigenze della gente, e a questo bisogna dare una risposta. E farlo in fretta. Grillo va preso con le molle, in fondo è un comico, è ovvio che tenda a drammatizzare un tantino la situazione. Quando dice ad esempio “niente soldi ai partiti!” bisogna riconoscere che ci sono sprechi in politica ad esempio abbiamo pagato (e forse stiamo ancora pagando) i contributi elettorali ai partiti che sono stati mandati a casa dalla caduta del governo Prodi nel 2008, quindi i partiti che sono stati rieletti in parlamento per tre anni si sono beccati due rimborsi elettorali. Questo è solo una malefatta dei partiti ne potremmo citare altri. Nonostante questo se togli a zero i soldi ai partiti, e quindi alla politica, finisce che politica la faranno solo quelli che possono permetterselo. Ve lo assicuro io che faccio politica, i soldi servono per essere visibili per fare un manifesto, un volantino contro la decisione di qualcuno ma anche solo per pagare l'affitto della sede o comprare un gazebo e non si può pretendere che finanzino tutto gli iscritti. Sarebbero troppe spese sulle spalle di pochi.
Quando Grillo dice che “i politici sono degli zombie” è impossibile dargli torto. Se vai a vedere in Europa siamo l'unico paese in cui dal '94 ad oggi abbiamo, in politica, a ché fare sempre con le stesse facce. Solo più truccate. Mentre in tutta Europa chi governava nel '94 (Mitterant in Francia, Major in Inghilterra, Gonzales in Spagna) è stato consegnato alla storia, o avvolte all'oblio, da noi sono tutti ancora in sella. Berlusconi è per la terza volta a capo del governo, i vari D'Alema, Cicchitto, Fassino, Casini, Rutelli sono tutti ancora lì. Persino Walter s'è scordato che doveva andare a dedicarsi all'Africa e c'è l'abbiamo ancora tra i piedi.
Sarà pure colpa loro che il paese è fermo da dieci anni (generoso commento della bolscevica Emma Marcegaglia di Confindustria). Insomma per dirla con un francesismo, vi togliete dalle PALLE! Grazie.  

Continua...

mercoledì 1 giugno 2011

Terremoto PDL!

I risultati dell'ultima tornata elettorale consegnano al paese molti punti di spunto.
Innanzitutto Berlusconi è finito (e siete autorizzati a grattarvi viste le tante volte che è stato scritto) poiché il giocattolo PDL si sta, davvero, sfasciando. Ed il suo capo non se la passa meglio.
La fine di Berlusconi non è un dato tanto irrilevante. Potrebbe portare, come estrema conseguenza, alla fine della seconda repubblica. Va ricordato che è stato lui nel '94 a creare il bipolarismo, in quanto fu in grado di catalizzare attorno a lui persone e partiti diversissimi,creando di fatto il centrodestra e costringendo tutti quegli altri a riunirsi nel centrosinistra. Se B. dovesse uscire di scena il PDL perderebbe il suo unico collante e si sfalderebbe in mille pezzi, o comunque in una mezza dozzina di partiti.
B. continua imperterrito a dimostrare di non essere un illuminato statista ma solo un teleimbonitore che vuol solo salvarsi il culo. Le sue scelte, in qualsiasi campo, sono volte semplicemente a incontrare il favore del maggior numero possibile di persone. Non hanno il ben che minimo ragionamento politico, esempi lampanti sono il nucleare tante chiacchiere e soldi sprecati per il ritorno al nucleare che non ci sarà causa il cambio di idee del governo che tre anni dopo averlo messo nel programma elettorale ha deciso che era meglio ascoltare i cittadini. Anche l'ultima decisione del re è chiaramente da mentecatto.
Alfano nominato segretario di un partito che un segretario non doveva averlo (non è previsto nello statuto) e i triumviri (tanto criticati dall'interno e dall'esterno del partito) che restano al loro posto, però con meno responsabilità. Insomma al solito un colpo al cerchio e uno alla botte. Un classico berlusconiano quello della stabilità dei conti e riduzione delle tasse.
Insomma a questo punto c'è il rischio che, ad esempio, alla Biancofiore non vada più giù di stare nello stesso partito di Gasparri, potrebbero riesplodere le guerre tra Carfagna e Cosentino, poi ci sono tante correnti i ciellini di Lupi e Formigoni, i seguaci di Alemanno, quelli della Polverini (che in molte realtà laziali ha corso da sola con la sua lista avvolte, addirittura, opposta al PDL) c'è Scajola coi suoi mal di pancia perché è stato dimenticato dal partito e molto altro ancora.
Potrebbe, a questo punto, cambiare la legge elettorale.
La sconfitta, peraltro netta, di Fli potrebbe essere meno cocente se questa tornata elettorale portasse alla fine del bipolarismo. Fine su cui i finiani hanno puntato forte.
Sono curioso di sapere che fine faranno i pasdaran berlusconiani i vari Bondi, Santanchè, Stracquadanio Bonaiuti, gente che ha difeso il capo a costo di perdere la dignità. Mi auguro che non troveranno posto nella politica della terza repubblica.

Continua...

martedì 14 dicembre 2010

Per me han fatto bene...

C'è l'hanno fatta! La fiducia è arrivata. Grazie al gruppo di responsabilità nazionale (anche noti come i "per un pugno di dollari") e ad altri pagliacci vari la nottata è passata. Inutile spendere parole sul come e sui perché.
Un commento ,invece, doveroso sugli scontri. Hanno fatto bene. Quella che è scoppiata è l'esasperazione, colpa della distanza abissale tra popolo e classe dirigente.
Le proteste pacifiche ottengono praticamente zero. Ogni protesta viene sempre bollata come politica, strumentalizzata si da la solita definizione di "burattini in mano all'opposizione" a quelli che ci vanno. In somma quelli che stanno al potere non danno minimo ascolta a coloro che gli pagano lo stipendio. Nel lontano 2007 firmai una proposta di legge popolare in uno dei primi V-Day di Grillo più di 330 mila firme vennero raccolte. Una magnifica operazione di democrazia dal basso.Quelle firme giacciono in uno sgabuzzino di palazzo Madama. Infatti i nostri dipendenti sono troppo impegnati per dar retta a dei popolani, la cosa buffa e che se questa legislatura dovesse cadere non sarà mai discussa la proposta di legge. Questo è l'emblema della considerazione che si riesce ad ottenere facendo i bravi.
Stesso discorso per Bonanni che si becca contestazioni rumorose ogni 2 per 3. Questo perché il sindacato ha dimenticato di dire ai lavoratori che da oggi in poi se la devono vedere da soli. Ma a quanto pare i lavoratori se ne sono accorti e non gli è andato giù.

Continua...

martedì 30 novembre 2010

Consiglio comunale del 29 Novembre

Iniziamo quella che speriamo possa essere una consuetudine di questo blog, cioè una sintesi dei consigli comunali della nostra città. E' importante conoscere cosa i nostri rappresentanti decidono perché tali decisioni andranno a influire sulla nostra pelle.
Andiamo alla cronaca (anche se sarà incompleta):
Regolamento Forum dei Giovani Associazioni giovanili e norme di iscrizione all'albo. Anche a Marcianise è stato istituito il Forum dei Giovani che è un organo presente in molte altre città e che ha compiti consultivi (può dare consigli in materia di politiche giovanili) formato da rappresentanti di associazioni giovanili. Viene quindi istituito questo nuovo organo recependo quello che è un regolamento nazionale. Nessuna risposta da parte dell'assessore Trombetta sulle questioni sollevate settimana scorsa da alcune associazioni e in particolare il limite di età (si va da 15 a 29 anni) e sul numero minimo (20 associati). Viene tutto rimandato alla norma nazionale. Solo una curiosità l'assessore ringrazia alcune associazioni che hanno collaborato alla stesura ma non specifica ne di quali si tratti ne chi le rappresenti (era uno dei dubbi sollevati nella seduta della settimana scorsa ), unica eccezione a questo voto di silenzio il ringraziamento all'ex assessore Angelo Golino dell'Eclettica.
Istituzione commissione pari opportunità: viene istituita questa nuova commissione in seno all'assemblea consiliare anche questa ampiamente regolamentata a livello nazionale quindi poche le discussioni sul punto. Una curiosità solo una delle due donne presenti in consiglio ha voluto salutare la cosa con un intervento (la Iodice dell'Api), non è invece intervenuta la consigliere Foglia dell'UDC. Peccato perché da una donna politica mi aspettavo un maggiore interesse per il punto.
Altra curiosità interessante, alla dichiarazione di voto il consigliere PDL Sagliano ha affermato "Il Pdl ha inventato le pari opportunità" provocando risatine ironiche in entrambi gli schieramenti e nei presenti. Solo un appunto sul vento che tira.
Regolamenti impianti sportivi:è stato approvato il regolamento sugli impianti sportivi anche se la minoranza si è astenuta. Gli impianti potranno essere dati in gestione a privati ma l'assessore allo sport Trombetta ha tenuto a precisare che "Tutti potranno accedere agli impianti, anche se dati in gestione a terzi, se idonei". Nella discussione seguita si sono fatti notare due interventi estremante lunghi di Tartaglione (PL) e Squeglia (API) quest'ultimo per buona parte è andato anche fuori tema sparlando di qualsiasi cosa gli passasse per la testa. Solo Tartaglione è stato richiamato a rientrare nei 10 minuti, che ci sia una sorta di timore reverenziale verso l'attuale leader rutelliano?
Agli altri capi lo scrivente non era purtroppo presente ma spera di poter presto rimediare.
Altre curiosità: il consigliere Delle Curti si è dimesso ,durante il suo intervento  , dalla presidenza della terza commissione provocando stupore nell'assessore Trombetta che l'ha invitato a ripensarci. Da verificare.
Un applauso (ironico) al consigliere Paternuostro (IDV): l'ex candidato sindaco del centrosinistra è stato capace di rispondere all'appello del segretario cittadino dall'uscio della sala. Uscio che ha prontamente imboccato un attimo dopo essersi dichiarato presente. Sono queste le cose che ti fanno capire che uno è interessato al bene della città.

Continua...