simbolo pirati

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mercoledì 1 giugno 2011

Terremoto PDL!

I risultati dell'ultima tornata elettorale consegnano al paese molti punti di spunto.
Innanzitutto Berlusconi è finito (e siete autorizzati a grattarvi viste le tante volte che è stato scritto) poiché il giocattolo PDL si sta, davvero, sfasciando. Ed il suo capo non se la passa meglio.
La fine di Berlusconi non è un dato tanto irrilevante. Potrebbe portare, come estrema conseguenza, alla fine della seconda repubblica. Va ricordato che è stato lui nel '94 a creare il bipolarismo, in quanto fu in grado di catalizzare attorno a lui persone e partiti diversissimi,creando di fatto il centrodestra e costringendo tutti quegli altri a riunirsi nel centrosinistra. Se B. dovesse uscire di scena il PDL perderebbe il suo unico collante e si sfalderebbe in mille pezzi, o comunque in una mezza dozzina di partiti.
B. continua imperterrito a dimostrare di non essere un illuminato statista ma solo un teleimbonitore che vuol solo salvarsi il culo. Le sue scelte, in qualsiasi campo, sono volte semplicemente a incontrare il favore del maggior numero possibile di persone. Non hanno il ben che minimo ragionamento politico, esempi lampanti sono il nucleare tante chiacchiere e soldi sprecati per il ritorno al nucleare che non ci sarà causa il cambio di idee del governo che tre anni dopo averlo messo nel programma elettorale ha deciso che era meglio ascoltare i cittadini. Anche l'ultima decisione del re è chiaramente da mentecatto.
Alfano nominato segretario di un partito che un segretario non doveva averlo (non è previsto nello statuto) e i triumviri (tanto criticati dall'interno e dall'esterno del partito) che restano al loro posto, però con meno responsabilità. Insomma al solito un colpo al cerchio e uno alla botte. Un classico berlusconiano quello della stabilità dei conti e riduzione delle tasse.
Insomma a questo punto c'è il rischio che, ad esempio, alla Biancofiore non vada più giù di stare nello stesso partito di Gasparri, potrebbero riesplodere le guerre tra Carfagna e Cosentino, poi ci sono tante correnti i ciellini di Lupi e Formigoni, i seguaci di Alemanno, quelli della Polverini (che in molte realtà laziali ha corso da sola con la sua lista avvolte, addirittura, opposta al PDL) c'è Scajola coi suoi mal di pancia perché è stato dimenticato dal partito e molto altro ancora.
Potrebbe, a questo punto, cambiare la legge elettorale.
La sconfitta, peraltro netta, di Fli potrebbe essere meno cocente se questa tornata elettorale portasse alla fine del bipolarismo. Fine su cui i finiani hanno puntato forte.
Sono curioso di sapere che fine faranno i pasdaran berlusconiani i vari Bondi, Santanchè, Stracquadanio Bonaiuti, gente che ha difeso il capo a costo di perdere la dignità. Mi auguro che non troveranno posto nella politica della terza repubblica.

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