Se Sparta piange Atene non ride.
Il PD non ha vinto (non in senso stretto,almeno) questa tornata elettorale. Questo perché a Milano e Napoli i vincitori non sono suoi tesserati. A Napoli, addirittura, a De Magistris è stato contrapposto un candidato sindaco che ha fatto una pessima figura e l'ex pm si è poi “vendicato” non apparentandosi con loro, risultato: i consiglieri PD a palazzo S.Giacomo saranno, appena, quattro.
E, nonostante questo si possa leggere come dimostrazione che bisogna andare a sinistra per vincere, i vertici del PD parlano ancora di alleanza con l'Udc. Il “modello Macerata”, insomma, piace di più del “modello Milano”. D'altronde da che mondo è mondo Macerata è città che anticipa i tempi politici nazionali, o almeno lo sperano nel PD. Insomma non sono ancora usciti dalla sindrome di Tafazzi e questo dato è preoccupante. A quanto sembra farebbero di tutto per perdere pure allearsi con la Destra di Storace.
Insomma o si decide in fretta il da farsi o si potrebbe logorare l'elettorato. Speriamo che il centrosinistra, anzi diciamo il PD, non venga presa dal braccino di chi ha paura di vincere.
In ultimo il Movimento 5 stelle. Al solito sbeffeggiato dai grandi, Pd e Pdl in testa, che sono sempre gli ultimi a capire le tendenze dell'elettorato. Poverini sono così distanti dalla gente (i grandi partiti,intendo), da somigliare al cornuto dei detti popolari “sono gli ultimi a sapere le cose”. Partiamo dal fatto che i, così detti, grillini non sono un partito, ma un movimento di protesta. La differenza non è solo formale ma sostanziale. Lo ha dimostrato il fatto che, presi forse dalla sindrome di Peter Pan, hanno rifiutato di crescere e ragionare di apparentamenti per i ballottaggi. Non se ne capisce il perché, forse hanno paura che il, pur poco, potere concesso a un consigliere di maggioranza li trasformi in Mastella. Dio che paura!
D'altra parte non si può ignorarli hanno raggiunto ottimi risultati, e ricordiamo che hanno già tre consiglieri regionali (2 in Emilia e 1 in Piemonte) che hanno racimolato nelle cinque regioni (su 15 che andavano al voto) in cui si sono presentati l'anno scorso. Grillo non ha tutti i torti, la politica si mostra spesso sorda alle esigenze della gente, e a questo bisogna dare una risposta. E farlo in fretta. Grillo va preso con le molle, in fondo è un comico, è ovvio che tenda a drammatizzare un tantino la situazione. Quando dice ad esempio “niente soldi ai partiti!” bisogna riconoscere che ci sono sprechi in politica ad esempio abbiamo pagato (e forse stiamo ancora pagando) i contributi elettorali ai partiti che sono stati mandati a casa dalla caduta del governo Prodi nel 2008, quindi i partiti che sono stati rieletti in parlamento per tre anni si sono beccati due rimborsi elettorali. Questo è solo una malefatta dei partiti ne potremmo citare altri. Nonostante questo se togli a zero i soldi ai partiti, e quindi alla politica, finisce che politica la faranno solo quelli che possono permetterselo. Ve lo assicuro io che faccio politica, i soldi servono per essere visibili per fare un manifesto, un volantino contro la decisione di qualcuno ma anche solo per pagare l'affitto della sede o comprare un gazebo e non si può pretendere che finanzino tutto gli iscritti. Sarebbero troppe spese sulle spalle di pochi.
Quando Grillo dice che “i politici sono degli zombie” è impossibile dargli torto. Se vai a vedere in Europa siamo l'unico paese in cui dal '94 ad oggi abbiamo, in politica, a ché fare sempre con le stesse facce. Solo più truccate. Mentre in tutta Europa chi governava nel '94 (Mitterant in Francia, Major in Inghilterra, Gonzales in Spagna) è stato consegnato alla storia, o avvolte all'oblio, da noi sono tutti ancora in sella. Berlusconi è per la terza volta a capo del governo, i vari D'Alema, Cicchitto, Fassino, Casini, Rutelli sono tutti ancora lì. Persino Walter s'è scordato che doveva andare a dedicarsi all'Africa e c'è l'abbiamo ancora tra i piedi.
Sarà pure colpa loro che il paese è fermo da dieci anni (generoso commento della bolscevica Emma Marcegaglia di Confindustria). Insomma per dirla con un francesismo, vi togliete dalle PALLE! Grazie.
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