La guerra dei poveri è stata vinta da Porto Torres, che ha battuto Caserta. Non è una partita di qualche serie minore bensì una delicata questione economica.
Ecco un breve riepilogo di una vicenda che dimostra, ancora una volta, come la politica sia diventata un immensa fabbrica di promesse non mantenute.
In Campania, e ancor di più nel casertano, è un bel pezzo che l'industria è in crisi. Così succede che 4/5 anni fa si studia un accordo di progetto per risollevare le sorti delle industrie casertane.
Un accordo di progetto è un accordo congiunto che vede l'impegno di enti pubblici e privati, nello specifico industrie, e, sempre nello specifico, prevedeva di instaurare, tra le altre cose, un polo della chimica innovativa a Marcianise. Questo polo doveva avere la sua punta di diamante nella Novamont una azienda innovativa che basa il proprio business sulla produzione di plastiche biodegradabili. In questo nuovo polo dovevano entrare lavoratori quali quelli ex Ixfin e ex 3M che da anni si trovano nella spiacevole situazione della cassa integrazione. Il progetto avrebbe coinvolto pure l'agricoltura, in quanto per la produzione di biochimica servono materie prime (semi, mais ed altri) dai quali estrarre il necessario da trasformare. Quindi ne avrebbero beneficiato tutti quei terreni che non possono produrre prodotti da immettere nella catena alimentare umana in quanto contaminati. Marcianise è piena di terreni contaminati da diossine che quindi restano incolti e che, però, avrebbero potuto produrre materie prime per Novamont.
La fabbrica di promesse si mette in moto e produce l'accordo firmato (qui un articolo), con soddisfazione di tutti, il giorno 2 Aprile 2008 (potevano farlo il giorno prima così si capiva che stavano scherzando). A legger i nomi sembra passata un eternità visto che alla regione c'era Bassolino, e alle Attività produttive Bersani. Comunque soddisfazione traspare da tutte le dichiarazioni. L'accordo prevede che dovranno essere investiti, parliamo sempre a riguardo del polo chimico, circa 80 milioni di euro da ripartire fifty-fifty tra regione e governo nazionale. Al solito questi cialtroni promettono dimenticando di avere le casse vuote e così più di tre anni dopo nessuno dei due "soci" pubblici ha tirato fuori la propria parte. Nel frattempo sono cambiati i governi di tutte gli enti coinvolti (governo, regione e pure provincia), tutti e tre, peraltro, hanno lo stesso colore, quello del centrodestra.
Evidentemente spazientita dai tempi biblici della politica Novamont ha deciso di spostare l'investimento in Sardegna a Porto Torres di preciso(articolo). Anche qui mi sembra ci sia un qualche intervento pubblico, evidentemente, più celere.
Così una buona iniziativa politica va a farsi benedire grazie alla stupidità. Possibile mai che tre anni non siano bastati per mettere mano al portafogli, e realizzare l'idea? possibile che non cadi nessuna testa per questo? possibile che i cittadini siano costretti a giocare per sempre la parte degli ingenui creduloni? ancora una volta di chi è la colpa? com'è possibile che questi politicanti possano continuare a promettere senza mantenere?
Che la colpa sia dei cittadini che credono sempre alla stessa solfa senza mai fare un esercizio di memoria? Berlusconi ha rispolverato (come ogni campagna elettorale) la promessa di ripulire Napoli e quella di risolvere il problema delle case abusive a Napoli. Possibile mai che ci si possa ricascare?
Che siano i giornali ad avere colpe? in fondo dovrebbero essere loro, utilizzando i loro archivi, a dimostrare che la politica non mantiene quasi mai le proprie promesse.
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